Lotta al contante: le proposte per i pagamenti tracciabili

Per una serie campagna di lotta all’evasione fiscale e di contrasto alle mafie e al riciclaggio si passa per la stretta sui contanti, lo strumento anonimo e non tracciabile che viene spesso impiegato per scopi evasivi. I primi effetti positivi dell’introduzione, ad esempio, della fatturazione elettronica sono già stati registrati in un aumento del gettito nonostante la fase economica difficile che sta attraversando il nostro Paese.

Anche Confindustria in un comunicato stampa dell’11 settembre ha reso nota la sua proposta per incentivare l’uso della moneta elettronica e ridurre così il contante. In particolare, la proposta degli industriali si articola su due interventi:

  1. garantire un credito di imposta del 2 per cento al cliente che effettua i pagamenti mediante transazioni elettroniche (incentivo all’uso della moneta elettronica);
  2. introdurre una commissione in percentuale dei prelievi da ATM o sportello eccedenti una certa soglia mensile (disincentivo allʼuso del contante).

Nel frattempo anche il Governo giallo-rosso ha allo studio le seguenti quattro proposte per ridurre l’utilizzo del contante e l’aumento di pagamenti tracciabili

  • abolizione delle commissioni dovute dagli esercenti per micro e piccoli pagamenti
  • bonus fiscali riconosciuti solo con costo tracciato o pagato con moneta elettronica, così come accade oggi già per i bonifici per la ristrutturazione edilizia
  • sistema sanzionatorio per chi è senza POS davvero operativo
  • pagamenti verso la PA solo elettronici.

Queste le principali proposte, si resta in attesa di vedere quali interventi saranno davvero portati a termine.

 

Fonte: Fisco&Tasse.

2019-09-17T09:25:51+02:00