Indennità di 600 euro per professionisti, collaboratori e autonomi

Il testo del Decreto annunciato ieri in conferenza stampa, tra le misure di sostegno ai lavoratori e alle aziende, prevede anche un’indennità di 600 euro, che non concorre alla formazione del reddito a favore di professionisti e collaboratori, lavoratori stagionali,  lavoratori del turismo e delle terme, dell’agricoltura e anche lavoratori dello spettacolo.

In particolare, il bonus previsto per il mese di marzo riguarda quasi 5 milioni di persone, tra cui:

  • liberi professionisti titolari di partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) attivi alla data del 23 febbraio 2020, iscritti alla Gestione separata (di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria;

L’indennità in oggetto è erogata su domanda dell’interessato dall’Inps che provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa stabilito (il cui ammontare complessivo per l’anno 2020 è pari a 170 milioni di euro).

La medesima indennità viene riconosciuta anche a:

  • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • lavoratori dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore della presente disposizione e purchè gli stessi non risultino titolari di pensione o di rapporto di lavoro dipendente;
  • lavoratori del settore agricolo a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo;
  • lavoratori iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo (con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo) da cui è derivato un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione  purchè non risultino titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore della disposizione.

Anche in questi casi l’indennità viene riconosciuta, su domanda dell’interessato, ed erogata dall’Inps che controlla il rispetto del limite di spesa indicato nel decreto per ciascuna categoria.

Si tratta di una misura volta a sostenere l’occupazione e i lavoratori. A tal fine si ricorda che sono stati anche stanziati diversi miliardi di euro all’estensione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori dipendente, reintroducendo su tutto il territorio nazionale la cassa in deroga anche per i lavoratori delle microimprese.

In aggiunta, anche  per gli autonomi è prevista  la sospensione del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Fonte: Fisco&Tasse.

2020-03-18T14:16:27+01:00