Fatturazione Elettronica . . . Facciamo un po’ di chiarezza!!

In questo periodo si sta assistendo ad una vera crisi di panico fra gli Impiegati Contabili e i Responsabili Amministrativi riguardo la Fattura Elettronica.

Un Responsabile Amministrativo di una grossa SPA mi ha addirittura riferito che con la fattura elettronica si troverà in grosse difficoltà perche’ non ci sarà più la descrizione dei beni/servizi e questo comporterà dei seri problemi per la loro contabilità analitica per centri di costo….

Niente di più FALSO!!!

 

Le norme che regolano la compilazione della Fattura, così come quelle relative alle regole di Emissione delle Fatture non sono cambiate!

In base all’art. 21 comma 2 del D.P.R. 633/72 (che non ha subito modifiche), le parti essenziali della Fattura sono e rimangono:

“a) Data di emissione;

b) Numero progressivo che la identifichi in modo univoco;

c) Ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente o prestatore, del rappresentante fiscale nonche’ ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti;

d) Numero di partita IVA del soggetto cedente o prestatore;

e) Ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente, del rappresentante fiscale nonche’ ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti;

f) Numero di partita IVA del soggetto cessionario o committente ovvero, in caso di soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell’Unione europea, numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato membro di stabilimento; nel caso in cui il cessionario o committente residente o domiciliato nel territorio dello Stato non agisce nell’esercizio d’impresa, arte o professione, codice fiscale;

g) Natura, qualita’ e quantita’ dei beni e dei servizi formanti oggetto dell’operazione;

h) Corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compresi quelli relativi ai beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono di cui all’articolo 15, primo comma, n. 2;

i) Corrispettivi relativi agli altri beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono;

l) Aliquota, ammontare dell’imposta e dell’imponibile con arrotondamento al centesimo di euro;

m) Data della prima immatricolazione o iscrizione in pubblici registri e numero dei chilometri percorsi, delle ore navigate o delle ore volate, se trattasi di cessione intracomunitaria di mezzi di trasporto nuovi, di cui all’articolo 38, comma 4, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427;

n) Annotazione che la stessa e’ emessa, per conto del cedente o prestatore, dal cessionario o committente ovvero da un terzo.”

 

In questi mesi, per alcune ditte clienti che già ricevono varie fatture elettroniche, ho potuto constatare di persona la sua struttura. Nella fattura (nella parte tabellare e in quelle facoltative) erano presenti i codici del prodotto, la descrizione ecc., così come in una fattura cartacea tradizionale. Se la visualizzazione della Fattura Elettronica in formato standard (l’elenco di righe) vi è “scomoda”, potete utilizzare il programma di conversione in formato tabellare prodotto e distribuito gratuitamente da ASSOSOFTWARE (http://www.assosoftware.it/assoinvoice).

 

Per quanto riguarda, invece, le Regole di Emissione della Fattura, l’art. 21 comma 4 del D.P.R. 633/72 (che non ha subito modifiche), stabiliva che:

La fattura e’ emessa al momento dell’effettuazione dell’operazione  (ndr, Fattura Immediata entro 24 ore) determinata a norma dell’articolo 6. La fattura cartacea e’ compilata in duplice esemplare di cui uno e’ consegnato o spedito all’altra parte. In deroga a quanto previsto nel primo periodo:

a) per le cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali e’ effettuata l’operazione ed avente le caratteristiche determinate con decreto del Presidente della Repubblica 14 agosto 1996, n. 472, nonche’ per le prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione, effettuate nello stesso mese solare nei confronti del medesimo soggetto, puo’ essere emessa una sola fattura, recante il dettaglio delle operazioni, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle medesime (ndr, Fattura Differita);

b) per le cessioni di beni effettuate dal cessionario nei confronti di un soggetto terzo per il tramite del proprio cedente la fattura e’ emessa entro il mese successivo a quello della consegna o spedizione dei beni;

c) per le prestazioni di servizi rese a soggetti passivi stabiliti nel territorio di un altro Stato membro dell’Unione europea, non soggette all’imposta ai sensi dell’articolo 7-ter, la fattura e’ emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione;

d) per le prestazioni di servizi di cui all’articolo 6, sesto comma, primo periodo, rese a o ricevute da un soggetto passivo stabilito fuori dell’Unione europea, la fattura e’ emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.”

2019-01-03T09:01:22+01:00