Disco verde della UE, il via alle Banche per i finanziamenti

Diventa operativa la macchina per far arrivare la liquidità alle banche che possono concedere così finanziamenti alle imprese .

Nella notte tra lunedì 13 aprile 2020  e martedì 14 aprile è arrivato il via libera della Commissione Europea alle nuove norme introdotte con il decreto legge n. 23/2020 (cd. decreto Liquidità) in favore del settore  imprenditoriale per fare fronte alle conseguenze dell’emergenza coronavirus.

Con due diverse decisioni Bruxelles ha dato luce verde alle misure a sostegno dell’economia del valore di circa 200 miliardi e allo schema di garanzie destinato ai lavoratori autonomi e alle piccole e medie imprese.

La commissaria Margrethe Vestager, responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: «Questo schema consentirà all’Italia di sostenere i lavoratori autonomi, le pmi e le società a media capitalizzazione colpite dall’epidemia di Coronavirus attraverso la concessione di garanzie statali. Insieme all’altro schema italiano per sostenere l’economia italiana nel contesto dell’epidemia di coronavirus, che riguarda le aziende più grandi, aiuterà le piccole imprese a coprire i loro investimenti immediati e le esigenze di capitale circolante, in modo che possano continuare le loro attività durante e dopo l’epidemia. Mettere in atto le necessarie misure nazionali di sostegno in modo tempestivo, coordinato ed efficace, in linea con le norme dell’Ue, è di fondamentale importanza in questi tempi difficili».

Requisiti per accedere ai prestiti fino a 25 mila euro

La percentuale di copertura della garanzia diretta è incrementata, anche mediante il concorso delle sezioni speciali del Fondo di garanzia, al 100 per cento dell’ammontare di ciascuna operazione finanziaria con durata fino a 72 mesi (perido di preammortamento 24 mesi) su ricavi del 25% per i prestiti fino a 25 mila euro, senza valutazione andamentale. Nel caso di garanzia diretta al 100% ci sono dei tetti.

L’importo dei prestiti non potrà superare:

  • il doppio della spesa salariale annua del beneficiario (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell’impresa ma che figura formalmente  nel libro paga dei subcontraenti) per il 2019 o per l’ultimo anno disponibile. Nel caso di imprese costituite a partire dal 1º gennaio 2019, l’importo massimo del prestito non puo’ superare i costi salariali annui previsti per i primi due anni di attivita’;
  • il 25 per cento del fatturato totale del beneficiario nel 2019;
  •  fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di piccole e medie imprese, e nei successivi 12 mesi,  nel  caso di imprese  con numero di dipendenti non superiore a 499;  tale fabbisogno e’ attestato mediante apposita autocertificazione resa dal beneficiario ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445.

La percentuale di copertura della riassicurazione è incrementata, anche mediante il concorso delle sezioni speciali del Fondo di garanzia, al 100 percento dell’importo garantito dal Confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino la percentuale massima di copertura del 90 per cento. La riassicurazione può essere innalzata al 100 percento dell’importo garantito dal Confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non prevedano il pagamento di un premio che tiene conto della remunerazione per il rischio di credito assunto.

Allo stesso tempo si sta lavorando per accelerare le istruttorie bancarie con l’obiettivo di ridurre a pochissimi giorni il tempo di attesa tra la richiesta di finanziamento e l’accredito delle somme richieste sul proprio conto corrente.

Il modulo per la richiesta dei prestiti fino a 25 mila euro è scaricabile qui: ModuloFinanziamentiAgevolati

 

Fonte: Fisco&Tasse

2020-04-14T20:44:00+02:00