Consultazione fatture elettroniche: possibile aderire fino al 4 maggio

Non c’è pace per il servizio di adesione alla consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche e dei loro duplicati, il cui termine per l’adesione continua a slittare. Com’è noto, l’Agenzia delle entrate memorizza e rende disponibili in consultazione

  • agli operatori IVA, o agli intermediari dagli stessi delegati, le fatture elettroniche emesse e ricevute
  • ai consumatori finali, le fatture elettroniche ricevute.

In particolare, è stata prevista l’introduzione di una specifica funzionalità, da rendere disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate, per consentire  agli operatori IVA – o un intermediario appositamente delegato – ovvero al consumatore finale di aderire espressamente al servizio di “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici”.
​Si ricorda che per aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle proprie fatture elettroniche:

  • gli operatori Iva, devono effettuare l’adesione dal portale Fatture e corrispettivi, a partire dal giorno successivo all’adesione saranno consultabili tutte le e-fatture emesse e ricevute dal 1° gennaio 2019.
  • i consumatori finali persone fisiche, possono sottoscrivere l’adesione al servizio nell’area riservata di Fisconline.

Il decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2020 (DL 124/2019)  ha previsto nuovi termini per la memorizzazione delle fatture elettroniche, e ha disposto un ampliamento dell’utilizzo delle informazioni contenute nelle suddette fatture da parte della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle entrate, sentito il Garante per la protezione dei dati personali. In particolare, il citato articolo 14 prevede la memorizzazione, fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento ovvero fino alla definizione di eventuali giudizi, dei file xml delle fatture elettroniche e di tutti i dati in essi contenuti, compresi quelli di cui all’articolo 21, comma 2, lettera g), del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 (cioè natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi oggetto dell’operazione), per essere utilizzati dalla Guardia di Finanza, nell’assolvimento delle funzioni di polizia economica e finanziaria, e dall’Agenzia delle entrate e dalla Guardia di Finanza per le attività di analisi del rischio e di controllo a fini fiscali.
Al fine di recepire le novità introdotte con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28 febbraio viene ampliato il periodo transitorio, prevedendo la possibilità di effettuare l’adesione al richiamato servizio di consultazione fino al 4 maggio 2020.
Si stabilisce, inoltre, che i consumatori finali che abbiano effettuato l’adesione al servizio possano consultare le proprie fatture ricevute a decorrere dal 1° marzo 2020.

 

Fonte: Fisco&Tasse.

2020-03-02T15:44:30+01:00