Autocertificazione per gli spostamenti in Lombardia, Lazio e Campania

Nella tarda mattinata di oggi è stato reso disponibile sul sito del Ministero dell’interno.

necessario per gli spostamenti nelle seguenti regioni oggetto di provvedimenti speciali anti covid 19:

  • Campania
  • Lazio
  • Lombardia.

L’Ordinanza della Regione Campania prevede il coprifuoco dalle 23 alle 5 a partire da domani 23 ottobre

Il provvedimento recita testualmente “Con decorrenza dal 23 ottobre 2020, al fine del contenimento dei rischi di contagio correlati alla mobilità sul territorio, ai cittadini campani è fatto divieto di spostamenti dalla provincia di residenza o domicilio abituale verso altre province della Campania, fatti salvi gli spostamenti connessi ad esigenze- la cui ricorrenza andrà autocertificata sotto personale responsabilità, ai sensi del DPR 445/2000- relative a:

  • motivi di salute;
  • comprovati motivi di lavoro;
  • comprovati motivi di natura familiare;
  • motivi scolastici e/o afferenti ad attività formative e/o socio-assistenziali;
  • altri motivi di urgente necessità.

È in ogni caso consentito il rientro presso la propria residenza o domicilio abituale”

L’Ordinanza della Regione Lombardia prevede un coprifuoco dalle 23 alle 5 a partire da oggi 22 ottobre

L’art 1 prevede “Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID – 19, su tutto il territorio della Regione Lombardia, dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza”

L’Ordinanza della Regione Lazio prevede un coprifuoco dalle 24 alle 5 a partire da domani 23 ottobre

Il provvedimento recita testualmente “Sul territorio della Regione, dalle ore 24:00 alle ore 5:00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative (a titolo esemplificativo il tragitto domicilio, dimora e residenza verso il luogo di lavoro e viceversa), gli spostamenti motivati da situazioni di necessità o d’urgenza, ovvero per motivi di salute. La sussistenza delle situazioni che consentono gli spostamenti in tale arco temporale incombe sull’interessato tenuto ad attestarlo con dichiarazione resa ai sensi degli articoli 46, 47 e 76 del D.P.R 28 dicembre 2000, n. 445”

Il modulo di autodichiarazione potrà essere esibito durante i controlli di polizia a giustificazione degli spostamenti nelle regioni interessate in cui sono state adottate ordinanze che impongono limitazioni agli spostamenti di persone nei rispettivi ambiti territoriali.

L’autodichiarazione, come per tutte quelle che si sono avvicendate dall’inizio dela pandemia, è anche in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo qualora il cittadino ne risulti sprovvisto.

Ricordiamo che il DPCM del 13 ottobre e il DPCM del18 ottobre hanno stretto nuovamente le maglie delle misure anti covid vista la nuova impennata della curva dei contagi prevedendo:

  • l’obbligo di portare con sé la mascherina e di indossarla “nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto” tranne nei luoghi dove “sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande” 
  • la raccomandazione di evitare nelle case private lo svolgimento di feste e la raccomandazione di evitare di ricevere persone non conviventi di numero superiore a 6.
  • la stretta sugli orari delle attività dei servizi di ristorazione fra le quali: bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie con la precisazione che:
  • sono consentite dalle ore 5.00 alle ore 24 con consumo al tavolo e con un massimo di 6 presone,
  • sono consentite fino alle 18 in assenza di consumo al tavolo, resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per il confezionamento che di trasporto, nonché fino alle 24 la ristorazione con asporto con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
  • il divieto di sagre e fiere di comunità

Fonte: Fisco&Tasse.

2020-10-23T12:18:41+02:00