Fatture elettroniche verso San Marino: nuove regole dal 1.10

E’ stato pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il Provvedimento 2021/0248717 che modifica in alcuni punti il provvedimento del 5 agosto 2021 n.211273 contenente le indicazioni aggiornate per le fatture elettroniche verso San Marino. Facciamo il punto.

E/fattura San Marino 2021: nuovo Provvedimento

Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 211273 del 5 agosto 2021 sono state individuate le regole tecniche previste dall’articolo 12 del Decreto Crescita (DL 34/2019) secondo il quale “gli adempimenti relativi ai rapporti di scambio con la Repubblica di San Marino sono eseguiti in via elettronica secondo modalità stabilite con decreto del MEF in conformità ad accordi con detto Stato. Sono fatti salvi gli esoneri dall’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica previsti da specifiche disposizioni di legge. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono emanate le regole tecniche necessarie per l’attuazione del presente articolo”. Il provvedimento di ieri 30 settembre è stato emanato a seguito della individuazione del codice destinatario alfanumerico di accreditamento come nodo attestato al Sistema di Interscambio dell’Ufficio tributario di San Marino, e per tener conto della valutazione d’impatto (DPIA) effettuata su talune fasi del processo ed in ragione della necessità di chiarire le attività svolte dagli Uffici coinvolti

Fatturazione elettronica San Marino 2021

In generale, le fatture relative alle cessioni di beni effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato e soggetti residenti nella Repubblica di San Marino sono trasmesse e ricevute tramite il Sistema di Interscambio (SdI). L’Ufficio tributario di San Marino trasmette le fatture elettroniche dei cedenti/prestatori della repubblica sanmarinese e riceve le fatture elettroniche dei cedenti/prestatori italiani rientranti nell’ambito di applicazione del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 21 giugno 2021. 

È possibile emettere fattura elettronica, attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), anche per le prestazioni di servizi di cui all’articolo 3 del DPR 633/72 effettuate da operatori nazionali nei confronti degli operatori economici che abbiano comunicato il numero di identificazione agli stessi attribuito dalla Repubblica di San Marino. 

Il Sistema di Interscambio (SdI) trasmette la fattura elettronica all’Ufficio tributario della Repubblica di San Marino, che la inoltra al committente. Attraverso i servizi di consultazione, l’operatore italiano, cessionario o cedente, può visualizzare, 

  • i dati fiscali delle fatture elettroniche emesse e ricevute relative agli scambi con San Marino
  • l’informazione sull’esito dei controlli. 

In caso di esito negativo del controllo da parte dell’Ufficio tributario di San Marino la cessione è assoggettata all’imposta ed è operata la variazione ai sensi dell’articolo 26, comma 1 del DPR 633/72. 

E-fattura San Marino: garanzie privacy e area riservata Agenzia delle Entrate

Per quanto riguarda gli aspetti della privacy, i dati acquisiti, trattati e memorizzati dall’Agenzia delle entrate nelle varie fasi del processo rappresentano il set informativo minimo per la corretta erogazione del servizio e nonché ai fini delle attività di assistenza dell’Agenzia delle entrate e delle attività di analisi del rischio e controllo dell’Agenzia delle entrate e della Guardia di Finanza, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei contribuenti.

Inoltre, è stato disposto che la trasmissione delle fatture venga effettuata esclusivamente mediante un servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle entrate

  • dall’interessato
  •  o da un suo intermediario con delega di consultazione del Cassetto fiscale del richiedente, ovvero al servizio “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici” del portale “Fatture e Corrispettivi”. 

Inoltre l’Agenzia delle entrate, per meglio tutelare e rendere consapevole il richiedente, trasmette allo stesso una comunicazione che evidenzia la trasmissione della fattura e la data di tale trasmissione. Tale comunicazione è inviata mediante messaggio di posta elettronica certificata all’indirizzo presente nell’Indice Nazionale degli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti (INI-PEC) istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico. La medesima informazione è, altresì, messa a disposizione del richiedente nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle entrate.

Fonte: Agenzia delle Entrate

2021-10-01T09:08:09+02:00