Decreto Fiscale 2020: alcune novità e conferme

E’ stato finalmente approvato il Decreto Fiscale 2020, tra le tante novità o conferme, Vi ricordo, oltre la sterilizzazione dell’Iva, le seguenti misure:

  • Le agevolazioni per i giovani agricoltori e le imprese agricole al femminile,
  • La proroga delle detrazioni per interventi di efficienza energetica, di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici
  • Il bonus facciate
  • L’abolizione della TASI ma a gettito invariato, quindi con aumento delle aliquote di base dell’IMU
  • Il rimborso delle spese pagate con carte e bancomat
  • L’aumento del bonus bebè e per l’asilo nido
  • La riduzione delle detrazioni per i redditi oltre i 120.000 euro
  • La sugar tax e plastic tax
  • Le modifiche per l’accesso al regime forfettario
  • La Riapertura della rivalutazione terreni e partecipazioni
  • Riaperta la Rivalutazione dei beni di impresa e l’estromissione
  • L’aumento del PREU e tasse sulle vincite
  • Finanziamenti ad hoc per la tutela ambientale
  • Agevolazioni per il Sud.
  • Per le Pensioni  Ape sociale e “Opzione donna” anche per il 2020
  • Riscossione Enti Locali: previsto l’atto unico per accertamento e riscossione
  • Lotteria degli Scontrini – novità.

Ma vediamole un po’ piu’ nel dettaglio.

 IMU

E’ prevista la deducibilità dell’IMU relativa agli immobili strumentali dal reddito d’impresa e da quello derivante dall’esercizio di arti e professioni, nella misura del 50% per il periodo d’imposta 2019.  Dal 2020 nuova disciplina della tassazione immobiliare municipale. Abolita la IUC con eliminazione della TASI e aumento della aliquote base dell’IMU, quindi in sostanza il carico fiscale non cambia.

Cedolare secca “a regime” al 10% per i canoni derivanti dai contratti di locazione di immobili ad uso abitativo stipulati ai sensi degli articoli 2, comma 3, e 8 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 (contratti a canone “concordato”) e per quelli relativi ad abitazioni ubicate nei comuni ad alta densità abitativa.

Per quanto riguarda il “Pacchetto casa” le altre novità riguardano:

  • Bonus ristrutturazioni: confermata anche per l’anno 2020 la detrazione al 50% delle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie.
  • Bonus mobili: correlato al bonus ristrutturazioni è il bonus mobili che trova la conferma anche per il 2020. Il bonus consiste nella detrazione al 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica A+ o superiori.
  • Ecobonus: confermato per il 2020 anche la detrazione al 50/65% prevista per l’efficientamento energetico.
  • Ecobonus condominiale: confermato anche per il 2020 l’ecobonus anche nella versione condominiale che beneficia della detrazione al 70-75% a seconda dei casi
  • Sisma bonus: confermato per il 2020 anche il sisma bonus dedicato alla messa in sicurezza degli immobili che a seconda della tipologia di lavori e della zona di residenza beneficia della detrazione fino all’85%
  • Bonus verde: non vede conferma il bonus per la sistemazione a verde di giardini e terrazze che godeva della detrazione al 36% delle spese sostenute, ma la proroga sarà inserita nel decreto Milleproroghe in corso di approvazione
  • Bonus facciate: Introdotta la possibilità per le spese documentate e sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi edilizi, inclusi quelli di manutenzione ordinaria, che sono finalizzati al recupero o al restauro della facciata degli edifici, beneficiando della detrazione d’imposta al 90%.

Misure per le imprese nella Legge di bilancio 2020

Anche per le imprese le novità sono tante, prima di tutto:

La conferma degli incentivi fiscali in chiave “Industria 4.0”, prevedendo

  • La proroga del super ammortamento, l’agevolazione della maggiorazione del 30% del costo fiscalmente riconosciuto dei beni materiali strumentali nuovi- esclusi i mezzi di trasporto per gli investimenti complessivi effettuati nel 2020 con consegna fino al 30 giugno 2021
  • La proroga dell’iper ammortamento cioè l’agevolazione per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave Industria 4.0, effettuati entro il 31 dicembre 2020 ovvero fino al 31 dicembre 2021, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
  • La proroga anche la maggiorazione, nella misura del 40%, del costo di acquisizione dei beni immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0 (beni ricompresi nell’Allegato B alla legge 232/2016), per i soggetti che usufruiscono dell’iper ammortamento.

Inoltre è stato introdotto un credito d’imposta del 10% nel caso in cui gli investimenti in macchinari e software indicati nel piano Industria 4.0, effettuati a partire dal l° gennaio 2017, facciano parte di un progetto che preveda determinati obiettivi ambientali.

L’articolo 23 proroga al 2020 il credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale industria 4.0.

L’articolo 24 proroga al 31 dicembre 2020 il credito d’imposta per investimenti nelle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2016.

L’articolo 30 del DDL abroga la cd. Mini-IRES mai entrata in vigore e reintroduce l’ACE fissando l’aliquota percentuale per il calcolo del rendimento nazionale del nuovo capitale proprio all’l,3 per cento.

Gli articoli 37 e 38 contengono due misure indirizzate al Mezzogiorno:

  • Proroga credito d’imposta Investimenti nel mezzogiorno dedicato ai titolari di reddito d’impresa che acquisiscono anche in leasing beni strumentali nuovi per strutture ubicate in Abruzzo, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
  • Aumento al 50% del credito d’imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo nelle Regioni di cui sopra.

L’articolo 78 interviene sulla percentuale dell’ammontare risultante dalle tabelle ACI che concorre alla determinazione della base imponibile ai fini IRPEF del reddito ritraibile dall’auto aziendale e le percentuali, sarebbero: del 30% per i veicoli a trazione elettrica, per i veicoli ibridi e per tutti i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti addetti alla vendita di agenti e rappresentanti di commercio; del 60% per le auto a basse emissioni di CO2 e del 100% per le auto inquinanti. Già annunciate modifiche sul tema.

L’articolo 79 istituisce una imposta sul consumo dei Manufatti Con Singolo Impiego (MACSI) che

  • Hanno o sono destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o prodotti alimentari.
  • Sono realizzati con l’impiego anche parziale di materie plastiche, sono costituite da polimeri organici di origine sintetica
  • Non sono ideati, progettati o immessi sul mercato per compiere più trasferimenti durante il loro ciclo di vita o per essere riutilizzati per lo stesso scopo per il quale sono ideati.

L’ammontare dell’imposta sul consumo è pari ad 1 euro per chilogrammo di materia plastica contenuta nei MACSI. La disposizione prevede per le imprese produttrici di MACSI, un credito di imposta nella misura del 10% delle spese sostenute nell’anno 2020 per l’adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti biodegradabili e compostabili.

Misure per il lavoro:

  • Taglio del costo del lavoro garantendo detrazioni di imposta a tutti i lavoratori dipendenti con redditi fino a 35mila euro, inglobando in questo il Bonus Renzi.
  • Sgravio contributivo al 50% per gli assunti under 35 con il loro primo contratto a tempo indeterminato.  L’esonero ha una durata massima di 36 mesi e il limite di 3mila euro annui.

Forfettari 2020: le previsioni nella Legge di bilancio 2020

L’articolo 88 modifica il regime forfettario.

  1. Vengono inseriti due requisiti per l’accesso nel regime:
    • Non aver conseguito ricavi o compensi per un importo superiore a 65.000 euro ragguagliato ad anno (così come è ora)
    • Non aver sostenuto spese superiori a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, collaboratori, dipendenti, ecc. Questo nuovo requisito in realtà era presente (con il limite di 5.000 euro) nella primissima versione del regime forfettario.
  2. Vene inserita una causa ostativa all’accesso/permanenza nel regime prevedendo l’impossibilità anche per: “i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (..) eccedenti l’importo di 30.000 euro.” Attenzione al fatto che la verifica di tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato.
  3. Il termine per l’accertamento è ridotto di un anno per i contribuenti che hanno un fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche.

Misure per le famiglie nella Legge di bilancio 2020

Le principali misure per le famiglie previste nella Legge di bilancio 2020 sono le seguenti:

  1. L’assegno di natalità è riconfermato per il 2020, per un anno, con importi per tre scaglioni di reddito
    • 1.920 euro annui con ISEE non superiore a 7.000 euro annui
    • 1.440 euro con ISEE tra 7000 e 40.000 euro;
    •  960 euro con ISEE oltre 40.000 euro. Si conferma anche l’incremento del 20% per i figli successivi al primo.
  2. Congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, da fruire entro i 5 mesi: aumento da 5 giorni a 7 giorni per il 2020.
  3. Bonus asili nido incrementato di 1.500 euro per i nuclei familiari con ISEE fino a 25.000 e di 1.000 euro per i nuclei familiari con ISEE da 25.001 euro a 40.000.
  4. Carta giovani 18 APP riconfermata anche per il 2020;
  5. Fondo Garanzia Prima casa: rifinanziamento di 10 milioni;
  6. Abolizione dall’anno 2020 del Canone Rai per gli over 75 con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 8.000 annui, non convivente con altri ad eccezione di collaboratori domestici, colf e badanti.

Per quanto riguarda le pensioni:

  • Riconferma dell’APE sociale, cioè all’anticipo pensionistico per i lavoratori che matureranno i requisiti entro il 31 dicembre 2020.
  • Proroga anticipo pensionistico c.d. “opzione donna” per le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2019 maturano 35 anni di contributi e un’età pari o superiore a 58 anni per le dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome.
  • Esonero dal versamento contributivo per i coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali (IAP) con età inferiore a 40 anni, che si iscrivono alla previdenza agricola nel 2020.

Legge di bilancio 2020: altre novità

L’articolo 20 proroga per il 2020 la disciplina dello sport bonus, il credito d’imposta del 65% per le erogazioni liberali effettuate da privati per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.
L’articolo inoltre amplia il novero dei beneficiari includendo, oltre alle “società sportive dilettantistiche”, anche le “associazioni sportive dilettantistiche” e gli “enti di promozione sportiva”. Viene inoltre confermato il fondo “sport e periferie”.

L’articolo 21 proroga per l’anno 2020 l’esenzione dei redditi dominicali ed agrari posseduti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) alla formazione della base imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF). Per l’anno 2021 i citati redditi concorreranno alla formazione della base imponibile IRPEF per la quota del 50%.

L’articolo 89 incrementa dal 20% al 26% l’aliquota dell’imposta sostitutiva per le plusvalenze realizzate a seguito di cessioni a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni.  Si ricorda che l’applicazione di questo regime è facoltativa e può essere chiesta al notaio in sede di stipula dell’atto di rogito di vendita.

Inoltre, in base alle bozze in circolazione della Legge di bilancio 2020:

  • I redditi sopra i 120.000 euro avranno una stretta sulle detrazioni riconosciute nella dichiarazione dei redditi.
  • I redditi sopra i 240.000 euro invece avranno l’azzeramento delle detrazioni fiscali al 19% riconosciute nella dichiarazione dei redditi. Le detrazioni tagliate o ridotte sono quelle con aliquota al 19% salvando così le detrazioni per le erogazioni liberali e tutti i “bonus casa” in quanto beneficiano di aliquote di detrazione più alte. Inoltre sono salve sia la detrazione al 19% sulle spese mediche sia la detrazione al 19% per gli interessi sui mutui prima casa.

Infine, la seconda parte dell’articolo 89 ha previsto la riapertura delle rivalutazioni versando un’imposta sostitutiva. In particolare:

  • È possibile rideterminare il valore dei terreni a destinazione agricola ed edificatoria e delle partecipazioni in società non quotate posseduti dalle persone fisiche per operazioni estranee all’attività di impresa, da società semplici ed enti ad esse equiparate, da enti non commerciali per i beni che non rientrano nell’esercizio di impresa commerciale.
  • Per le imprese che redigono il bilancio secondo i principi contabili nazionali è possibile rivalutare i beni presenti in bilancio al 31.12.2018.

LOTTERIA DEGLI SCONTRINI

Lotteria degli scontrini – Art. 20

Si analizza nuovamente l’articolo 20, D.L. n. 124/2019 in quanto modificato in sede di conversione.

L’articolo 20, D.L. n. 124/2019 (che ora apporta modifiche all’art. 1, comma 540, Legge n. 232/2016), è stato integralmente sostituito eliminando le sanzioni relative alla lotteria degli scontrini previste in precedenza:

 “A decorrere dal 1° luglio 2020 i contribuenti, persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, che effettuano acquisti di beni o servizi, fuori dall’esercizio di attività di impresa, arte o professione, presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, possono partecipare all’estrazione a sorte di premi attribuiti nel quadro di una lotteria

Nazionale. Per partecipare all’estrazione è necessario che i contribuenti, al momento dell’acquisto, comunichino il proprio codice lotteria, individuato dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, d’intesa con l’Agenzia delle entrate, adottato ai sensi del comma 544, all’esercente e che quest’ultimo trasmetta all’Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione, secondo le modalità di cui ai commi 3 e 4 dell’articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127. Nel caso in cui l’esercente al momento dell’acquisto rifiuti di acquisire il codice lotteria, il consumatore può segnalare tale circostanza nella sezione dedicata del portale Lotteria del sito internet dell’Agenzia delle entrate. Tali segnalazioni sono utilizzate dall’Agenzia delle entrate e dal Corpo della guardia di finanza nell’ambito delle attività di analisi del rischio di evasione.”

 

A seguito della conversione, è prevista quindi:

  • La proroga della lotteria degli scontrini;
  • La sostituzione del codice fiscale con il codice lotteria;
  • L’eliminazione della sanzione prevista per i commercianti che si rifiutano di acquisire il codice lotteria.

 

Slittamento della lotteria degli scontrini

La lotteria degli scontrini slitta dal 1° gennaio 2020 al 1° luglio 2020.

L’art. 20, comma 1, lett. a), proroga al 1° luglio 2020 la data di partenza della lotteria degli scontrini intervenendo sui termini previsti dalla Legge di Bilancio 2017.

Si noti che la data di partenza della lotteria ora coincide al momento in cui sarà funzionante a regime (per tutti) l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.

Si ricorda, infatti, che i soggetti obbligati all’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi a partite dal 1° gennaio 2020, hanno la possibilità di usufruire del c.d. periodo transitorio fino al 30 giugno 2020 e quindi fino a tale data possono continuare ad utilizzare i vecchi registratori di cassa che emettono scontrino/ricevuta fiscale sui quali però non può essere acquisito il codice lotteria.

Codice lotteria in luogo del codice fiscale

L’art. 20, comma 1, lett. b), D.L. n. 124/2019, prevede che i contribuenti, per partecipare all’estrazione della lotteria, al momento dell’acquisto devono comunicare all’esercente uno specifico codice lotteria in luogo del proprio codice fiscale.

Il codice lotteria sarà individuato con provvedimento (attuativo della lotteria) del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli, d’intesa con l’Agenzia delle Entrate, adottato ai sensi del comma 544, art. 1, Legge n. 232/2016.

Inoltre, si ricorda che con Provvedimento 31 ottobre 2019, l’Agenzia delle Entrate ha definito le informazioni da trasmettere, le regole tecniche per l’invio dei dati degli “scontrini” che parteciperanno alle estrazioni della lotteria, i termini per la trasmissione telematica e le caratteristiche tecniche che devono avere i registratori telematici.

Eliminazione della sanzione relativa alla lotteria degli scontrini

Inizialmente era prevista un sanzione da € 100 ad € 500 per l’esercente che al momento dell’acquisto avesse rifiutato il codice fiscale del contribuente o non avesse trasmesso all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alla lotteria della singola cessione/prestazione.

Tali sanzioni sono state sostituite da un sistema di segnalazioni; ora, l’articolo 20, comma 1, lett. c), prevede infatti che:

“Nel caso in cui l’esercente al momento dell’acquisto rifiuti di acquisire il codice lotteria, il consumatore può segnalare tale circostanza nella sezione dedicata del portale Lotteria del sito internet dell’Agenzia delle entrate. Tali segnalazioni sono utilizzate dall’Agenzia delle entrate e dal Corpo della guardia di finanza nell’ambito delle attività di analisi del rischio di evasione.”

Ora, il consumatore può quindi segnalare, nella sezione dedicata del Portale Lotteria (sito Agenzia delle Entrate), il fatto che l’esercente, al momento dell’acquisto, ha rifiutato di acquisire il codice lotteria. Tali segnalazioni sono utilizzate dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza per le analisi del rischio di evasione.

2019-12-23T12:09:54+01:00